Come disdire l’abbonamento TIM della linea fissa?

Di , scritto il 09 Novembre 2016

TIMLa cessazione definitiva della linea fissa prevede il pagamento dei costi di disattivazione e il rispetto di particolari procedure. Ecco cosa fare in questi casi.

Se non si è soddisfatti del servizio offerto dalla propria compagnia telefonica è possibile passare ad un nuovo operatore oppure disattivare definitivamente il servizio. Nel primo caso sarà la nuova compagnia ad occuparsi del passaggio e il cliente non dovrà fare altro che rispedire i documenti firmati. Se invece si desidera cessare definitivamente il servizio, bisognerà seguire le procedure previste per la disdetta della linea telefonica, prestando particolare attenzione alle tempistiche e alle modalità previste dalla compagnia telefonica.

Un aspetto che acc0muna le richieste di disdetta della linea fissa riguarda il pagamento dei costi di disattivazione, che anche in questo caso potranno variare a seconda dell’operatore telefonico. A tal proposito occorre precisare che se la richiesta di disdetta del contratto per la linea fissa viene avanzata entro 14 giorni dalla data di sottoscrizione del contratto, il cliente può avvalersi del diritto di ripensamento e quindi recedere dal contratto senza sostenere nessun costo e senza dover motivare la decisione. Ma vediamo adesso cosa bisogna fare per disdire l’abbonamento Tim della linea fissa.

Cosa bisogna fare per disdire l’abbonamento Tim della linea fissa?
Se invece sono trascorse più di due settimane dall’attivazione del contratto Tim si dovrà richiedere la disdetta anticipata del contratto. Infatti la maggior parte dei contratti di telefonia prevedono un tempo minimo di attivazione del servizio, che potrà variabile a seconda della compagnia telefonica. Occorre inoltre precisare che richiedere l’interruzione anticipata del servizio prevede il pagamento obbligatorio dei costi di disattivazione.

Per avanzare la richiesta di disattivazione del servizio bisogna inviare una richiesta in forma scritta tramite una raccomandata A/R oppure via fax, allegando una copia di un documento d’identità dell’intestatario del contratto. Nella richiesta bisognerà riportare i dati personali dell’intestatario del contratto e specificare la motivazione della richiesta, che potrà essere legata ad un servizio non soddisfacente, a dei costi troppo elevati oppure alla scarsa utilità della linea fissa rispetto al cellulare.

Per agevolare i clienti, Tim e tutte le altre compagnie di telefonia, dedicano una sezione dei loro siti ai servizi di assistenza per la clientela fornendo anche i moduli da utilizzare per le varie richieste, comprese quelle di disattivazione del servizio. Quindi una volta scaricato il modulo giusto, bisognerà solo compilarlo e inviarlo all’indirizzo indicato. Per avere la garanzia che la propria richiesta giunga a destinazione è sempre meglio spedire la documentazione tramite una raccomandata A/R.

A questo punto bisognerà attendere 30 giorni prima della cessazione definitiva del servizio. Nel frattempo bisognerà continuare a pagare i costi previsti dall’offerta.

Cosa bisogna fare delle apparecchiature ricevute con l’attivazione dell’offerta?
Se l’offerta per la linea fissa prevedeva anche il rilascio di apparecchiature, come ad esempio un telefono fisso o un modem, bisognerà scaricare l’apposito “modulo recesso linea telefonica con telefono a noleggio” e quindi provvedere anche alla loro restituzione entro 30 giorni dalla data di invio della richiesta di cessazione/recesso del contratto. Tutta l’apparecchiatura potrà essere consegnata presso i negozi Tim autorizzati indicati sul sito o presso la sede Telecom Italia S.p.A. c/o Geodis Logistics.

Quanto costa chiedere la cessazione del servizio?
Come anticipato, la richiesta di cessazione del servizio prevede sempre il pagamento dei costi di disattivazione, che potranno variare a seconda dell’offerta e dovranno essere indicati sempre nel contratto. Nel caso delle offerte per la linea fissa di Tim i costi variano da un minimo di 35 euro fino a 99 euro per le offerte per la fibra ottica, e verranno addebitati nell’ultima bolletta. Se però la richiesta di disattivazione del servizio è dovuta ad un servizio nettamente inferiore rispetto a quello previsto dal contratto o alla mancata accettazione delle variazioni contrattuali non sarà richiesto il versamento di alcun costo di disattivazione.

In merito alla possibilità di misurare la qualità del servizio ricordiamo che l’Agcom ha creato due appositi strumenti per monitorare la qualità degli accessi ad internet da postazione fissa. Si tratta nello specifico di due software gratuiti, Ne.Me.Sys. (Network Measurement System) e MisuraInternet Speed Test, creati appositamente per aiutare gli utenti a valutare autonomamente la qualità del proprio accesso ad Internet e verificare che il servizio garantito corrisponda effettivamente a quello offerto.


1 commento su “Come disdire l’abbonamento TIM della linea fissa?”
  1. Elena 02 ha detto:

    Anche io ho deciso di disdire l’abbonamento…passando così ad una linea privata.
    Una domanda: dove posso scaricare i due software per verificare la veridictà del servizio?
    Grazie.


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