Qual è lo smartphone con la migliore durata?

Di , scritto il 22 Novembre 2017

Il mitico Nokia 3310, da più parti celebrato per la sua scocca indistruttibile e per la batteria dalla durata impareggiabile, si sa, ormai è storia vecchia.

Nell’era degli smartphone, il multitasking, la navigazione in rete, l’accanito gaming di ultima generazione gravano sui generatori di energia dei nostri dispositivi, offrendoci un’autonomia di funzionamento che se arriva a sera è già un traguardo.

Questi, per lo meno, i dati più diffusi. A tale generalizzazione, però, sfuggono alcuni esemplari di smartphone, prevalentemente con sistema operativo Android, che sanno difendersi bene in termini di prestazioni della batteria, almeno sotto due profili.

Innanzitutto, offrono un’autonomia giornaliera di buona durata rispetto alla media. In secondo luogo, si caratterizzano per una longevità di più ampio respiro, disponendo di batterie capaci di resistere per diversi anni a molteplici ricariche e utilizzi, senza essere per questo affetti da eccessivi rallentamenti o carenze di prestazione. Lo testimoniano alcuni utenti in appositi sondaggi sul web, dove affermano di aver preferito mantenere il loro smartphone di vecchia generazione per un periodo di durata dai due ai quattro anni, senza cedere alla tentazione di sostituirlo con gli accattivanti e innovativi modelli messi sul mercato dalle più note case di produzione.

Questi solo alcuni tra i modelli di varie marche la cui batteria si è rivelata più performante su periodi di tempo estesi, con relativo amperaggio:

Oukitel K10000 Pro (10000 mAh, valore da record che supera il doppio di quello medio) e Oukitel K6000 Pro (6000 mAh)
Asus Zenfone 3 Max (4130 mAh)
LG X Power (4100 mAh, per un’autonomia di ben 15 ore)
Motorola Droid Turbo (3900 mAh, che gli sono valsi la qualifica di vero e proprio “carro armato”)
Samsung Galaxy S8 (3500 mAh, che garantiscono un’autonomia di una giornata anche in relazione ad un utilizzo impegnativo).

Parlando proprio di Samsung, molti degli smartphone Note come il 3, il 4 e il 5 , così come i Galaxy S2 ed S5 meritano una doverosa menzione. In casa LG soddisfacenti sono state le prestazioni della batteria per LG G3 e del suo predecessore il G2.

Con riguardo allo stesso tema, interessante è poi la categoria dei cosiddetti rugged phone, i terminali super resistenti con scocca impermeabile e antiurto che, tra l’altro, dispongono di batterie che garantiscono un’autonomia di funzionamento di qualche giorno. Le loro caratteristiche li rendono ideali soprattutto per un pubblico di sportivi e soggetti che svolgono lavori necessitanti dell’utilizzo di dispositivi corazzati, capaci di rimanere immuni a qualunque trauma.

Ma la vera novità nel campo di cui si parla è la trovata avuta dalla celeberrima azienda cinese Huawei, che nei suoi laboratori ha sperimentato con successo il funzionamento di un nuovo tipo di batteria al litio sorprendentemente potenziata. Ciò è avvenuto innanzitutto mediante l’aggiunta del grafene, che consente alla batteria del dispositivo di reggere anche a temperature più alte del normale. Inoltre, concorreranno a rendere impareggiabili i telefoni Huawei di nuova generazione anche additivi speciali, funzionali ad impedire l’evaporazione degli elettroliti ad elevate temperature, nonché l’utilizzo di materiali come nickel, manganese e cobalto, utili ad una maggiore stabilizzazione termica del device. Tutto questo per dar vita a una batteria che, a parità di lavoro con una comune, mantiene una temperatura di 5 °C più fresca, oltre a poter reggere 2000 cariche a 60 °C potendo mantenere comunque il 70% della sua capacità originaria.



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