Fusione Wind e 3 Italia: cosa succederà nel mercato italiano?

Di , scritto il 03 Settembre 2015

La fusione Wind e 3 Italia ridefinirà gli equilibri del mercato e offrirà nuove occasioni di crescita per l’identità digitale del Paese

La fusione Wind e 3 Italia è stata una delle questioni più discusse di questa calda estate. Dopo lunghe trattative e valutazioni i due colossi della telefonia hanno deciso di stabilire una nuova alleanza, che di certo rivoluzionerà gli equilibri del mercato. Promozioni allettanti e nuovi servizi saranno di certo la strategia che adotteranno gli altri operatori per non perdere quote di mercato. Il nostro consiglio è in questo caso quello di monitorare il mercato e di informarsi sulle offerte per i cellulari, che mai come in questo periodo potrebbero rivelarsi particolarmente vantaggiose.

Fusione Wind e 3 Italia: un’opportunità per il Paese
Il sodalizio tra Wind e 3 Italia rappresenterà di certo per il mercato della telefonia italiano una grande opportunità per migliorare la qualità dei servizi e compiere un enorme passo in avanti nel percorso di innovazione della rete nazionale. La banda ultra larga, il 4G e il 5G, il boom dell’Internet of Things nelle “Smart City”, delle “Smart Grid” e delle reti elettriche intelligenti, sono solo alcuni degli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale, il programma di interventi per lo sviluppo dell’identità tecnologica del Paese messo a punto dal Governo.

Nonostante l’accordo sia ormai ufficiale, ci sono ancora alcuni aspetti della fusione ancora da chiarire come: il nuovo marchio con cui questo nuovo operatore farà il suo ingresso sul mercato e soprattutto le tempistiche. La procedura in questi casi particolari prevede l’autorizzazione da parte delle istituzioni europee e nazionali, impegnate proprio in questi giorni nella valutazione del processo. Di certo la fusione Wind e 3 Italia ridurrà il numero degli operatori del mercato e provocherà le reazioni da parte della concorrenza.

Un’opportunità di crescita
Tra le possibili conseguenze legate all’accordo si prospetta di certo il rilancio della telefonia fissa, anche grazie al sostegno offerto da Infostrada, società leader nel settore e inclusa nell’accordo. Per favorire la ripresa del servizio dovranno essere create nuove strategie di comunicazione e ipotizzare anche la creazione di formule congiunte fisso-mobile. Queste nuove occasioni di contatto con la clientela potrebbero inoltre consentire il rilancio della questione banda ultra-larga, un aspetto del mercato della telefonia italiano ancora debole.

Tra le possibili opportunità derivanti dalla fusione potrebbe esserci un maggiore interesse da parte di tutti gli operatori ad investire e quindi ad offrire un contributo valido allo sviluppo del 4G, settore in cui Wind e 3 Italia hanno maturato un forte ritardo, e del 5G.  Tra gli effetti attesi dalla fusione rientrerebbe anche un incremento del fenomeno dell’internet of things nelle smart city e nelle utility, che potrebbe registrare enormi e inattesi sviluppi.



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