Internet essenziale per la collettività – che cos’è la net neutrality?

Di , scritto il 06 Febbraio 2015

net neutrality neutralita della reteArriva dagli USA la proposta per la “net neutrality” che mira ad abbattere ogni corsia preferenziale per la navigazione internet

Internet e il traffico sulle reti sono un servizio essenziale per la collettività”. Parte da questa affermazione la proposta avanzata dalla Commissione federale delle comunicazioni. L’obiettivo è la neutralità della rete. La connessione ad internet rappresenta ormai una vera necessità, un requisito indispensabile nella scelta delle tariffe telefoniche. Per questo tutte le compagnie  propongono dei pacchetti all-inclusive, in grado di soddisfare le esigenze di connessione ad internet sia per la telefonia fissa che per la telefonia mobile. Le proposte non mancano e gli interessati possono mettere a confronto le tariffe di ADSL proposte dai vari operatori, per individuare la formula più conveniente e adatta alle proprie esigenze.

Internet: la lunga strada verso la neutralità della rete

In realtà la battaglia per la“net  neutrality” , ovvero  una connessione ad internet senza discriminazioni, va avanti già da molti anni in America. Ma solo entro questa settimana si dovrebbe giungere ad una risoluzione definitiva. Infatti Tom Wheeler, il Presidente della Commissione federale delle comunicazioni, chiederà nei prossimi giorni al Congresso di intervenire sulla questione, modificando la legge che regolarizza il settore della comunicazione statunitense, meglio nota come Communications Act.

L’intervento del Congresso dovrebbe garantire una gestione indiscriminata della rete, eliminando tutte le corsie preferenziali che da sempre hanno assicurato una “maggiore velocità” solo ad alcuni servizi, considerati speciali, solo perché legati ad alcune lobby. Se la proposta venisse accettata, la Commissione avrebbe l’autorità per intervenire legalmente sui casi di contenuti bloccati rendendo così più omogeneo l’intero traffico della rete e l’accesso ad internet.

Le reazioni del mercato

La questione della neutralità della rete ha ovviamente provocato reazioni contrarie. Da una parte ci sono i grandi colossi, come Netflix, Google, Facebook e Amazon, che non hanno esitato ad esprimere il loro totale consenso per questo tipo intervento, considerato essenziale per  rendere finalmente la rete libera ed aperta. Un intervento mirato a favorire la ripresa dell’economia e della competitività tra le imprese, senza discriminazioni.

Dall’altra parte della barricata ci sono invece i principali fornitori dei servizi, come Comcast e AT&T, che hanno considerato l’intervento della Commissione come una vera minaccia per i loro investimenti, con conseguenze terribili che inevitabilmente si riverseranno sui consumatori. Tra i primi effetti, si potrebbero già prevedere delle forti variazioni sulle tariffe.

Le conseguenze prevedibili

Si tratta dunque di una questione davvero importante, che permetterebbe di regolarizzare le politiche dell’imprenditorialità. Anche secondo il Presidente Obama, il progresso di una società si costruisce partendo dalle opportunità, che dovrebbero essere garantite in ugual misura, sia alle grandi società già note e consolidate sia alle piccole realtà che debuttano nel mercato.

Di certo l’ostacolo più grande da superare, sarà quello di individuare ed eliminare gli accordi esistenti tra alcune lobby ristrette e i provider di servizi internet. Sconfiggere quindi un modo di agire e di pensare che da sempre domina le logiche del mercato, in cui spesso vince chi agisce senza scrupoli e rispetto per le regole.



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