Smartphone: uno strumento sempre più diffuso e indispensabile

Di , scritto il 10 Maggio 2013

Nell’era moderna, ormai, il concetto di smartphone non può più coincidere con quello di telefonino cellulare. Questo perché gli smartphone sono molto di più di un semplice strumento per effettuare chiamate o mandare sms.

La loro caratteristica è quella di essere, a tutti gli effetti, dei veri personal computer da tasca. Molti dissentono da questa definizione, o ritengono superflui tutte le app e le prestazioni degli smartphone visto che, a parer loro, già esistono desktop e laptop.

Ma la verità è che gli smartphone hanno un’utilità che va ben oltre il mero status symbol. Le innumerevoli app che vengono realizzate quotidianamente rendono gli smartphone dei veri e propri aiuti tecnologici necessari.

Pensiamo solo alla quantità di strumenti che hanno inglobato: ormai nessuno acquista più i navigatori satellitari, perché ogni smartphone ha il GPS integrato; la vendita delle fotocamere è crollata, visto che in ogni smartphone, quando va male, c’è una fotocamera da almeno 8 megapixel; lo scanner è diventato inutile, grazie a tutte le app che permettono di scannerizzare documenti.

Se poi ci mettiamo a contare le app disponibili, non la finiamo più: possiamo seguire il nostro conto corrente bancario, o la nostra mail, o leggere il nostro quotidiano preferito, o avere aggiornati in tempo reale le news dei social network, il tutto attraverso il display del nostro device.

Per chi volesse finalmente convertirsi al credo degli smartphone, o più semplicemente ha bisogno di qualche dritta per l’acquisto di un nuovo device, possiamo analizzare due modelli attualmente in vendita che promettono decisamente bene.

Il primo è l’Htc One. Calcolando che questo nuovo modello è anzitutto lo strumento al quale la casa di produzione di Taiwan si affida per rilanciarsi dopo i recenti e deludenti dati di vendita, si può credere che questo nuovo smartphone contenga tutto il meglio possibile della Htc.

Il design che presenta l’Htc One è in perfetta armonia con i componenti assemblati: case in alluminio, vetro Gorilla Glass, e nessun scricchiolio che denoti componenti fissati male. Sotto il tasto dell’accensione, unico bottone fisico insieme al volume, si trova un sensore ad infrarossi che permette allo smartphone di essere utilizzato anche come telecomando.

Il display da 4,7 pollici ha una risoluzione praticamente perfetta, grazie alla sua tecnologia Full HD (1920×1980). L’angolo di visione poi, è eccellente: in qualsiasi posizione si veda il display, i contenuti sono sempre ben nitidi.

Il sistema operativo è l’Android 4.1.2, uno dei migliori in circolazione, mentre in termini di hardware con un processore Snapdragon 600 da 1,7 Ghz e 2 Gb di Ram l’Htc One è di fatto uno degli smartphone più veloci sul mercato, con prestazioni eccellenti e blocchi completamente assenti. La fotocamera ha solo 4 megapixel, ma utilizza pixel più grandi, in modo da catturare più luce, a tutto vantaggio della qualità delle foto.

Insomma, il nuovo Htc One ha tutte le carte in regola per poter trionfare nel mercato degli smartphone. Se volete approfondire le caratteristiche tecniche potete consultare anche questa recensione Htc One

Altro modello interessante da analizzare è il Sony Xperia Z. Dal punto di vista del design, uno degli ultimi nati della casa giapponese non brilla. Linee meno morbide e dimensioni elevate (139x71x7,9mm) fanno del Sony Xperia Z un cellulare poco ergonomico e scomodo da usare, soprattutto per chi ha mani piccole. La cover posteriore è in vetro, magari non un vetro delicato che si graffia facilmente, ma richiede comunque più attenzione rispetto a materiali come alluminio o policarbonato.

Il corpo del Sony Xperia Z è quello che si dice in gergo unibody, ovvero senza batteria rimovibile, tant’è che gli alloggiamenti microsim e sd si trovano sui lati dello smartphone. Il corpo unibody rende lo smartphone resistente all’acqua e alle polveri.

Display da 5 pollici, a occhio, non sembra enorme, ma nell’utilizzo del touch la scomodità si sente. Le immagini, anche quelle più piccole, sono molto nitide, ma i colori sono meno brillanti di quello che ci si aspettasse. La fotocamera è da 13 MP, le foto sono di ottima qualità ma i colori, sulla falsa riga del display, poco vivaci.

Il sistema operativo è l’Android Jelly Bean 4.1, una garanzia tra i software esistenti, così come sono una garanzia per le prestazioni il processore Qualcomm Snapdragon S4 e i 2 GB di Ram che il Sony Xperia Z monta. Anche per il Soni Xperia Z, vi consigliamo di approfondire anche con questa recensione xperia z

In definitiva, il Sony Xperia Z, visto anche i suoi 649 euro di cartellino, va valutato dal vivo prima di essere comprato, poiché è uno di quei smartphone dove la soggettività è il cardine principale al momento della scelta dell’acquisto.


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