Il 4G di 3 Italia ridiventa a pagamento: come disattivarlo

Di , scritto il 10 Agosto 2016

4G 3 ItaliaLa notizia sta facendo scalpore e guadagnando gli strali delle associazioni dei consumatori italiane, ma questo è quanto: 3 Italia ha deciso, dopo un anno, di rendere di nuovo a pagamento il suo 4G. Una decisione che porterà sicuramente qualcuno a farsi qualche calcolo sulla convenienza del migrare verso altri lidi, per non voler pagare di più un servizio offerto gratuitamente da molti operatori come TIM o Vodafone (su SosTariffe.it si possono trovare tutte le migliori offerte di telefonia mobile, così da fare un pratico confronto).

Dal 29 agosto, secondo l’SMS che i clienti con 4G stanno ricevendo in questi giorni, la variazione contrattuale dell’opzione prevede che il costo diventi di 1 euro al mese, da gratuito che era. Entro il 22 agosto è possibile disattivarla: il modo più veloce è inviare un SMS al numero 4129 con la scritta “NO”; dovrà poi arrivare un SMS di conferma, altrimenti è meglio chiamare il servizio clienti. La disattivazione vera e propria diventerà effettiva il 15 ottobre.

La notizia non è comunque stata ben digerita né dagli utenti di 3 Italia, che dal dicembre del 2012 possono godere della rete 4G dell’operatore (con una velocità fino a 100 Mega in download e 50 Mega in upload e una copertura che attualmente arriva a 1.700 comuni, città, località turistiche, per il 66% della popolazione), né dalle associazioni di categoria, per i quali non si dovrebbe parlare di “variazione contrattuale” ma, piuttosto, di “attivazione non richiesta” come quelle che nei mesi passati hanno fatto scalpore legate a Vodafone Exclusive, TIM Prime e Wind Maxi. Secondo l’Aduc, è necessario che l’AGCOM, il Garante, intervenga affinché venga emanato un provvedimento cautelare di sospensione immediata dell’attivazione a pagamento dell’opzione 4G LTE. Attivazione non richiesta perché, come gli altri operatori, anche 3 Italia attiva un’offerta a titolo gratuito per poi richiederne una variazione a pagamento, pure per chi, ad esempio, non ha uno smartphone abilitato alla ricezione del 4G: «Non di modifica contrattuale si tratta, quindi, a nostro avviso ma di attivazione di servizio non richiesto, pratica commerciale scorretta e aggressiva che viola il Codice del Consumo».

Problemi arrivano anche per le tempistiche: «l’operazione viene compiuta comunicando a fine luglio una modifica operativa da fine agosto, cioè nel periodo in cui la maggior parte degli italiani è in vacanza, è più distratta ed è quindi più probabile che dia meno peso al messaggio ricevuto, oppure rimandi di occuparsene al rientro delle vacanze per poi dimenticarsene».

 



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