Fastweb, il nuovo piano per la fibra: si parte dalle città medio-piccole

Di , scritto il 14 Aprile 2016

Fastweb fibraGli altri operatori chiamano e Fastweb risponde: l’operatore (su SosTariffe.it si trovano tutte le offerte per le promozioni di Fastweb più convenienti) ha infatti lanciato la sua controffensiva alle connessioni da 300 Mbit/s offerte sia da Vodafone che da TIM, con un nuovo piano in fibra ottica per portare 200 Megabit al secondo al 50% della popolazione italiana.

Il progetto si concluderà entro il 2020 e riguarderà più di 500 città e un totale di 13 milioni tra famiglie e imprese. Il piano, a meno di eventuali variazioni future dovute al mutato contesto economico, va ad ampliare il precedente, che a fine 2016 avrà portato la fibra ottica a 7,5 milioni di famiglie.

A essere interessante è soprattutto l’articolazione del piano, che provvederà a fornire i 200 Mega al secondo non tanto ai grandi centri, già abbondantemente coperti, ma partendo dai comuni di piccole e grandi dimensioni, quelli che essendo distanti dalle metropoli hanno più bisogno della banda ultralarga per non perdere vantaggio competitivo e servizi.

I primi comuni con la “nuova” fibra made in Fastweb saranno Arezzo, Viterbo, Riccione, Rimini, Trento, Massa, Pistoia, Caserta, e ogni mese successivo ci saranno nuove aperture. Il piano sarà comunque articolato in due attività parallele, e mentre si provvederà a dotare i medi centri di 200 Mbit/s della tecnologia eVdsl si effettuerà l’upgrade alla stessa velocità nelle città medio-grandi già raggiunte dalla fibra, al momento a 100 Mbit/s. In totale gli investimenti previsti per il periodo 2017-2020 relativamente al piano fibra ammontano a 500 milioni di euro, del tutto autofinanziati.

Come ha dichiarato l’amministratore delegato di Fastweb Alberto Calcagno, «il piano che annunciamo oggi è estremamente importante per l’Italia. Come prima cosa, porta 200 megabit al secondo agli italiani partendo dalla provincia e dai centri minori. La mia speranza è che qualunque giovane di queste cittadine che desideri fare una professione digitale sia in grado di sceglierla ed esercitarla senza essere obbligato a trasferirsi in una grande città. Noi abbiamo sempre detto no a un’Italia a due velocità».

Un piano che non va inteso come una strategia isolata, ma pienamente inserito nei progetti dell’agenda digitale del Governo. Ancora Calcagno: «L’Italia sta risalendo la classifica della diffusione della banda ultralarga: già l’anno scorso siamo stati il Paese europeo che è cresciuto di più in termini di copertura della rete in fibra ottica e in due anni, grazie anche all’incisiva azione del Governo, abbiamo colmato il gap infrastrutturale con un Paese come la Francia. Il piano di Fastweb presentato oggi, portando la fibra ai cabinet che collegano milioni di case prima non raggiunte dalla banda ultralarga, è propedeutico alla stesura dell’ultimo miglio in fibra, quando essa sarà realizzata da Enel, Metroweb, Tim o altri operatori».



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