Nessuna tassa sui cellulari in arrivo per il 2016

Di , scritto il 15 Gennaio 2016

Cellulari inquinantiCirca 300 euro l’anno per usare il proprio smartphone, la notizia di una probabile tassa sui cellulari si è subito rivelata infondata

La notizia di una nuova tassa sui cellulari è stata diffusa nel web lo scorso 30 dicembre suscitando immediatamente un forte scalpore. Secondo fonti “sospette”, con il nuovo anno sarebbe quindi scattata l’applicazione di una tassa sui cellulari e smartphone, sia per i nuovi che per i vecchi modelli, per un totale di 299 euro l’anno. Immediate quindi le reazioni, e ovviamente le proteste, da parte dell’opinione pubblica che però è stata subito calmata dall’immediata smentita della notizia che si è quindi rivelata una vera e propria bufala.

A rendere credibile l’assurda notizia è stata anche la dettagliata descrizione delle modalità di pagamento della tassa sui cellulari e l’elenco delle autorità nazionali ed europee artefici del provvedimento. Per fortuna l’immediata smentita e un’analisi più approfondita delle fonti citate, hanno permesso di smentire la notizia e di confermare senza ombra di dubbio che il nuovo anno non porterà nessuna nuova tassa sui cellulari e sugli smartphone.

Tassa sui cellulari: le reazioni del web
Uno degli elementi che ha suscitato maggiori critiche, anche dopo la smentita, è stata la forte reazione di tutti i lettori e di quelli che possiedono un cellulare, che si sono visti di colpo addebitare una somma così elevata. Un ulteriore dato che conferma la totale dipendenza dai cellulari maturata dalla maggior parte della popolazione mondiale e quindi confermata anche da un recente studio condotto dalla Georgia Institute of Technology, pubblicato dall’autorevole rivista Computers in Human Behaviour.

Secondo gli studiosi l’uso quotidiano dei cellulari e le molteplici possibilità di utilizzo hanno generato un vero e proprio rapporto di dipendenza. Molti dei soggetti coinvolti nello studio hanno infatti dichiarato di non poter più rinunciare ai loro cellulari, che hanno progressivamente invaso la quotidianità e corroso il terreno delle competenze un tempo riconosciute solo ai computer.

Dipendenza da cellulari: come riconoscerla?
Il principale sintomo di questa dipendenza si manifesta quando si ha la continua sensazione di sentire vibrare il proprio cellulare. Secondo Robert Rosenberger, autore dello studio, le vibrazioni non sarebbero da attribuire ai dispositivi, ma piuttosto a dei piccoli e frequenti spasmi muscolari. Le spiegazioni di questo fenomeno sono da attribuire in parte alla progressiva influenza esercitata dalla tecnologia sul cervello umano e in parte all’ansia esercitata dagli effetti congiunti delle diverse tecnologie, come email e messaggi, che finiscono per rendere i soggetti nervosi e irritabili.

A confermare questa nuova forma di dipendenza rientra anche la crescita dei consumi per la telefonia, che spingono gli italiani non solo a destinare maggiore risorse, ma anche a non esitare davanti alla possibilità di acquistare un device di ultima generazione, anche se molto costoso. Tutti elementi che fanno pensare che forse la tassa sui cellulari, dopo varie polemiche e proteste varie, sarebbe stata pure accettata da tutti quelli che al proprio cellulare non sanno proprio rinunciare.

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