Caricabatterie? Non più, basterà parlare al telefono

Di , scritto il 20 Maggio 2011

La ricerca tecnologica fa passi da gigante anche nel campo della telefonia mobile, e dall’Università di Seul arrivano i risultati di una sperimentazione che ha dell’incredibile: è stato infatti progettato il primo cellulare che si ricarica con la voce umana.

Stando a questa ricerca, è infatti possibile ricavare energia elettrica a partire da un qualsiasi segnale acustico, quale può essere la voce umana di un utente che sta utilizzando il cellulare per telefonare, ma anche brani musicali o rumori di fondo. Tale energia può essere potenzialmente utilizzata per ricaricare la batteria del cellulare, che quindi potrebbe non avere più bisogno del canonico caricabatterie. Il principio di funzionamento di questa tecnologia sta nell’utilizzo di cavetti dalle dimensioni ridottissime (dell’ordine dei micrometri), che vibrano se investiti da onde sonore. Tali cavetti sono collegati a degli elettrodi, che convertono le vibrazioni in energia elettrica, e la passano alla batteria.

Per ora si tratta di un esperimento ancora in evoluzione: è stato realizzato un prototipo, che riesce però a generare quantità di energia ancora troppo ridotte. Gli studi e le analisi per il perfezionamento e il potenziamento di questa tecnologia sono però già iniziati, così come per l’estensione a molte altre possibili applicazioni: il futuro è molto più vicino di quello che sembra.


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