Il WiMax resta indietro in Italia

Di , scritto il 21 Ottobre 2007

Ancora una volta siamo indietro. Non è il solito lamento dall’italiano medio, che si riempie la bocca di frasi fatte e riportando luoghi comuni. No, è l’affermazione di un internauta stanco di vivere con adsl farlocche che gli altri paesi dell’unione europea hanno già superato da anni.

Come “predicavo” qualche mese fa, siamo indietro e l’unica salvezza sarebbe il WiMax, che potrebbe creare molta competitività sul nostro territorio. Potremmo prendere l’esempio degli Stati Uniti, dove il Wimax è stato promosso come protocollo 3G a tutti gli effetti.

In Italia la cosa è gestita molto male, perché ovviamente ci sono i “soliti volti noti” che vorrebbero il monopolio del Wimax, altri invece che vorrebbero più concorrenza e chi lo vorrebbe gratuito. E allora, scanniamoci tutti allegramente, intanto il tempo passa e noi siamo sempre più indietro, così come ci conferma Anti Digital Divide. Sul sito è possibile leggere della vicenda del ricorso al Tar del Lazio riguardo l’assegnazione delle frequenze BROADBAND WIRELESS ACCESS.

Come finirà questa storia? Sembra una telenovela sudamericana… ma la seguiremo fino in fondo!



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