Batterie in alluminio per device elettronici: ultra rapide e ultra green

Di , scritto il 10 Aprile 2015

In arrivo le prime batterie in alluminio, in grado di ricaricarsi in meno di un minuto e con un ridotto impatto ambientale

Saranno presto lanciate sul mercato le prime batterie in alluminio, in grado di ricaricarsi in un minuto. La notizia ha già suscitato grande curiosità ed entusiasmo tra i consumatori, da sempre in affanno per la scarsa durata delle batterie dei loro smartphone e dispositivi mobili. Un disagio diffuso che non ha certo influito sulle vendite, che continuano a crescere sostenute soprattutto dalle offerte dei principali operatori di telefonia.

Batterie in alluminio
La scoperta è stata fatta da alcuni ricercatori dell’università californiana di Stanford che, dopo un lungo periodo di studi, hanno presentato il primo prototipo delle nuove batterie in alluminio. Grazie alle proprietà di questo particolare materiale sarà possibile ricaricare i dispositivi mobili in un minuto, riducendo notevolmente anche i pericoli connessi all’uso delle batterie attualmente in commercio. Al momento sono ancora in corso ulteriori studi e vari tentativi di perfezionamento, ma la scoperta ha già richiamato l’attenzione dei principali colossi tech e dei consumatori.

Oltre alla rapidità del processo di ricarica, questi nuovi accumulatori garantiscono anche un minore impatto ambientale rispetto ai dispositivi attualmente in commercio. Tutto ciò sarebbe possibile grazie all’impiego dell’alluminio. Altro punto di forza di questi nuovi dispositivi sarebbe il prezzo, particolarmente contenuto e quindi appetibile per un’ampia fetta di mercato. Un progetto sicuramente vincente, che di certo riscuoterà grande approvazione anche tra i consumatori e gli amanti della tecnologia, da sempre alle prese con la scarsa autonomia dei loro dispositivi.

Studi e ricerche
Per raggiungere questo importante traguardo, i ricercatori sono partiti dall’analisi delle proprietà dell’alluminio, testate in diversi tipi di esperimenti. Infatti la realizzazione del prototipo e la conferma della rapidità dei tempi di ricarica arrivano dopo oltre 7.500 prove di ricarica, che hanno costantemente confermato le grandi potenzialità dell’alluminio. Infatti, il confronto tra le nuove batterie e quelle tradizionali basate su ioni di litio, ha messo in luce la progressiva perdita di potenza di queste ultime, contro dei valori decisamente più stabili riportati dai nuovi accumulatori.

Per adesso il prototipo di batteria in alluminio costruito a Stanford si basa su un elettrodo negativo fatto di alluminio (anodo) e uno positivo (catodo) fatto di grafite, spiega Hongjie Dai il coordinatore della ricerca. I due elementi sono stati posti in una soluzione di sale liquida a temperatura ambiente all’interno di polimero flessibile che ha la funzione di conduttore (elettrolita). Da qui sarebbero partiti gli altri studi che hanno condotto a questa importante scoperta, già destinata al successo



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